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"Il viaggiare di notte mi induce ad
alzare gli occhi al cielo, ad inseguire la luna sull'autostrada mentre
si incurva all'orizzonte. A forza di osservare le stelle, ho imparato a
conoscere le varie costellazioni: il Sagittario, lo Scorpione, l'Orsa maggiore
e Minore, Andromeda, l'Uccello indiano. C'è persino il cavalletto
del pittore. La sfera celeste, con quei raggruppamenti magici e misteriosi,
si esprime con un proprio linguaggio. E' come se, su un infinito pentagramma,
apparissero tante note luminose, con suoni reconditi, inafferrabili..."
Augusto
Daolio
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