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immagine NASA

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Luna e pianeti 1
Tutte le riprese astronomiche presentano difficoltà, con i pianeti e la luna i problemi maggiori li dà la situazione atmosferica. E' necessario trovare le condizioni di turbolenza migliori, per avere risultati decenti, e questo non si verifica molto spesso, certamente molto dipende dal sito da dove si effettuano le riprese.
Con un 114/900, che ha una focale insufficiente se si considera che normalmente si utilizzano focali comprese tra i 2000 e i 5000 mm, sono necessarie lenti di Barlow o il metodo della proiezione d'oculare. La seconda scelta mi è sembrata quella più accessibile economicamente e che offre maggiori possibilità, basta infatti una prolunga regolabile per ottenere un ampio raggio di focali equivalenti .
Altre cause contribuiscono a peggiorare la nitidezza di un'immagine e sono: il modo di funzionamento stesso delle webcam ed il fenomeno della dispersione di un fascio luminoso.
Le webcam utilizzano un algoritmo software per ricostruire l'immagine a colori. In realtà la superficie sensibile del CCD è ricoperta da una maschera di filtri colorati, la matrice di Bayer, e "l'effetto" colore viene ricostruito dal firmware della camera. Questo metodo introduce un'alterazione dell'immagine originale che, alla fine, può essere paragonata ad una lieve sfuocatura della stessa. Per eliminare questo inconveniente esiste una modifica al firmware che impedisce al software della camera d'eseguire questi passaggi correttivi e restituisce al programma d'acquisizione fotogrammi grezzi (RAW MODE). La modifica è applicabile sia alle Vesta sia alle Tuocam a colori e in B/N.
Il secondo punto, la dispersione, si ha dal momento in cui lungo il percorso del raggio luminoso si trovano delle lenti, siano esse Barlow o oculari. In relazione alla qualità di questi accessori si manifesta il fenomeno dell'aberrazione cromatica che, di nuovo, porta ad un decadimento nella nitidezza dell'immagine. Qui è utile l'impiego di quei filtri che fanno passare solo alcune componenti del raggio luminoso bloccando, ad esempio, le frequenze estreme come quelle relative all'infrarosso e all'ultra violetto. Nelle mie prove ho notato dei sensibili miglioramenti già usando il Contrast Booster della Baader sia con la luna che con i pianeti, naturalmente contemporaneamente la luminosità globale dell'immagine diminuisce e si è costretti ad alzare il livello del controllo di guadagno.
Il Contrast Booster della Baader

L'uso dei filtri è un'arte. E' bene fare delle ricerche sul web su questo argomento perché il tipo di filtro da impiegare varia a seconda dei dettagli che si vogliono evidenziare e dell' oggetto della ripresa.

Tutte le immagini sono state riprese con il seguente materiale:
Celestron Newton 114/900, Webcam Vesta SC3, EQ2 con autoguida
Clavius, 21 marzo 2005

Clavius Feq=2900

somma di 50 immagini
proiezione d'oculare
filtro IrCut

Località: Lucca

Newton Celestron 114/900
Webcam Vesta SC3
EQ2 autoguidata

Pitagora Feq=2800
Giove+Io Feq=3400ve+
Io+Pitagora , 22 aprile 2005

composizione di:
270 immagini per giove
60 immagini per la luna
proiezione d'oculare
filtri IrCut+Contrast Booster

Località: Lucca

Newton Celestron 114/900
Webcam Vesta SC3
EQ2 autoguidata
Immagini RAW
Un fotogramma singolo (uno dei migliori) che compone l'immagine di Giove ed Io.
Dalla somma ed elaborazione dei 270 fotogrammi si ha l'immagine finale inserita nella figura qua sopra
Questo è un singolo fotogramma del cratere Pitagora
Mosaico della luna

L'unione dei 3 fotogrammi è stata fatta con il programma iMerge

Newton Celestron 114/900
Webcam Vesta SC3
EQ2 autoguidata

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