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| 26 agosto 2008, HD189733b | ||||||||
| Qualche passo avanti nel tentativo di migliorare la precisione della misura:
Una piccola modifica alla camera CCD ha spostato il punto d'intervento del dispositivo antiblooming del sensore. Precedentemente il punto di non linearità, nella risposta del sensore, iniziava a circa 18000 ADU rendendo problematico il raggiungimento di rapporti Segnale-Rumore buoni. Ora la linearità nella risposta si mantiene sul 90 % della dinamica permettendomi di acquisire immagini con un livello massimo di fino a 29000 ADU. Il nuovo fuocheggiatore è molto più stabile meccanicamente e la deriva del campo inquadrato è limitata. Questo, unitamente alla calibrazione con il Flat Field, ha diminuito l'errore di misura. Il diagramma che segue è stato ricavato da 116 immagini della durata di 140 secondi. Questa è la prima curva di luce ottenuta seguendo le regole dettate dal manuale d'osservazione distribuito da Mauro Barbieri (vedi pagina Transiti). I punti fondamentali su cui basa questa tecnica sono: Sfuocare le immagini delle stelle fino a farle apparire come delle "ciambelle" in modo da poter raccogliere un gran numero di fotoni senza saturare le singole celle del sensore Usare un filtro che tagli le lunghezze d'onda del blu che sembra siano quelle maggiormente affette dalla scintillazione Utilizzare tempi d'esposizione molto lunghi, compatibilmente con i problemi di linearità del sensore. Pose lunghe singole sono da preferire rispetto alla somma di esposizioni per un tempo equivalente perchè l'errore di misura risultante è inferiore. |
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| La scala, sull'asse delle ordinate, rappresenta la differenza, in magnitudine, tra la stella oggetto della misura e una stella presa come riferimento. Ogni divisione, rappresentata da una linea orizzontale, vale 5 millesimi di magnitudine. | ||||||||
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