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I primi tre strumenti sono miei personali (ora solo il primo ed il terzo), l'ultimo è comune del CAST
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Lo strumento più utilizzato è sicuramente il Marcon da 200mm, un Newton F/5
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Acquistato nel 1995 (dopo 11 anni di gavetta con il mitico 114), è stato utilizzato per foto deep-sky fino ad inizio 1999, anno meteorologicamente pessimo che mi ha convinto a disimpegnarmi, prendendo un dobson. Nel 2003, con il fenomeno webcam è ritornato in uso assiduo, stavolta ovviamente su Luna e pianeti, coadiuvato dal C11 dell'osservatorio del CAST |
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Utilizzato solo in visuale, e parecchio, il Dobson da 300
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Acquistato a Natale 1999, in brevissimo è diventato il mio fedele compagno, consentendomi di osservare, nel 2000, circa 300 oggetti deep-sky, cioè quanti ne avevo osservati fino a quel momento! La buona potenza a disposizione unita all'estrema semplicità di utilizzo ne fanno un telescopio dalle immense potenzialità. L'ho venduto (ad un amico del circolo) solo per averne uno più grosso! |
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Il nuovo, autocostruito: 460mm in 45 kg
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Finalmente dopo più di un anno ha tutti i pezzi a posto, è il nuovo telescopio per osservazoni visuali. E' stato assemblato con parti costruite da amici e artigiani, permettendo contenimenti sui costi davvero notevoli. Nel futuro breve, dopo l'ottimizzazione dei componenti, una tavola equatoriale permetterà anche l'inseguimento. |
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Celestino, ovvero il Newton da 350 F/5 dell'Osservatorio di Talmassons; in parallelo il C11
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La strumentazione dell'osservatorio del CAST: per il deep sky un newton da 350mm F/5 accoppiato ad un ST-9, per l'alta risoluzione un C11 (280mm F/10) |